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Gustav Klimt – La vita

In vita artista di successo e controverso al tempo stesso, Gustav Klimt è una delle figure centrali della Vienna “Fin de Siècle”, un'epoca che contrassegna l'inizio dell'era moderna.

Wien Museum Klimt Portrait © Wien Museum
L'infanzia
Gustav Klimt
nasce il 14 luglio 1862, secondogenito di sette fratelli, in una famiglia della piccola borghesia di Baumgarten, un sobborgo di Vienna all'epoca ancora immerso nella campagna. Infanzia e gioventù dell'artista sono caratterizzate dal periodo di massimo splendore della "Gründerzeit" (periodo storico compreso tra il1871 e il crack della borsa del 1873); sulla Ringstraße sono in costruzione edifici sontuosi. Nonostante le difficoltà economiche, la vita familiare scorre in armonia e i fratelli Klimt rimarranno molto uniti anche in età adulta.


A prezzo di grandi sacrifici, il giovane e dotato Gustav frequenta la Kunstgewerbeschule, il futuro Istituto Superiore di Arte applicata. Ben presto si trova circondato da una schiera di artisti che contribuiscono con la propria opera allo sviluppo degli edifici di recente costruzione sulla Ringstraße. Insieme al fratello Ernst e a Franz Matsch fonda la "Compagnia degli Artisti" che per dieci anni collaborerà alla realizzazione di palazzi, ville, teatri e musei a Vienna e in tutti i territori della "monarchia danubiana".

Alla morte del fratello Ernst, il sodalizio di questo atelier inizia a sciogliersi. Già da tempo Gustav Klimt era cresciuto e si era evoluto, dal punto di vista artistico, per quel che concerneva la decorazione di stampo storicistico degli spazi. Nella Vienna della Jahrhundertwende, la città in cui Sigmund Freud pubblicava le sue opere, anche l'arte è alla ricerca di nuovi percorsi espressivi. Sotto l'influsso del Simbolismo, Klimt aspira a creare un proprio linguaggio artistico che gli consenta di rappresentare i paesaggi dell'anima caratterizzati da visioni oniriche piene di speranza e da sentimenti oscuri e misteriosi.

La Secessione Viennese
Nel 1897, Klimt si ritrova improvvisamente con tutti i riflettori puntati addosso. In qualità di presidente della Vereinigung bildender Künstler Österreichs (associazione di pittori e scultori della Secessione austriaca) , è la guida indiscussa a capo dei "secessionisti" che propugnano un rinnovamento in ambito artistico. La Secessione a Vienna diventa l'edifico espositivo del nuovo movimento. È il periodo dei grandi scandali artistici che culmina, nel 1900, con la vicenda dei Fakultätsbilder, gli affreschi realizzati per l'Università di Vienna. Il Fregio di Beethoven, realizzato in occasione della XIV Esposizione della Secessione viennese del 1902, apre la strada a una nuova fase creativo-produttiva, preludio di quell'epoca dell'opera klimitiana i cui tratti caratteristici sono il dominio dell'ornamento e il massiccio impiego dell'oro e che raggiungerà il proprio apice nel dipinto "Il bacio" completato tra il 1907 e il 1908.

Un precursore della modernità
Gustav Klimt non ama parlare di sé, rimanda sempre alla propria opera. Nonostante il successo, per tutta la vita rimarrà un insicuro nelle relazioni mondane. Si fa vedere in giro preferibilmente con il tipico abbigliamento blu da pittore, i capelli arruffati e parla il dialetto delle sue origini. Riceve riconoscimenti dalla casa imperiale, ma la nobiltà lo ignora. È il pittore della borghesia in ascesa che Klimt ritrae soprattutto nelle sue figure femminili e molti mecenati ebrei, aperti alle nuove tendenze dell'arte, lo sostengono. Emilie Flöge, che gestisce un atelier di moda, diventa l'amica di tutta una vita per Klimt, che non si sposerà mai e avrà più di un figlio da donne diverse. È sempre Emilie che farà scoprire all'artista il paesaggio intorno all'Attersee, dove egli trascorre le estati, a parte qualche rara eccezione, e crea sorprendenti opere di paesaggio.

Dopo tredici, intensi anni di attività, innumerevoli trionfi e ostilità, Klimt è vittima di un colpo apoplettico dal quale non si riprenderà, morendo a Vienna, all'età di 56 anni, il 6 febbraio del 1918. La sua tomba si trova al cimitero di Hietzing. In quello stesso anno moriranno anche i compagni di una vita a lui più vicini artisticamente, come Otto Wagner, Kolo Moser ed Egon Schiele e il 1918 è anche l'anno che segna il definitivo e inesorabile declino della monarchia asburgica.

Villa Klimt
L'ultimo atelier artistico di Gustav Klimt, perfettamente conservato, a Wien-Hietzing, sarà riaperto verso la fine dell'estate del 2012 dopo un'accurata opera di restauro e fornisce una panoramica sull'atmosfera creativa e sulla vita di questo artista.
www.klimt.at

Mostra temporanea su Klimt al Wien Museum, Karlsplatz: dal 16 maggio al 16 settembre 2012
Con oltre 400 opere, il Wien Museum possiede il più vasto patrimonio al mondo di disegni realizzati da Gustav Klimt. Nel contesto delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita, la collezione viene completamente esposta al pubblico per la prima volta.
www.wienmuseum.at