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Un mondo di escursioni senza confini

Incastonata nel cuore dell’Europa e, per questo motivo, da tempi antichi crocevia di secolari rotte commerciali, l’Austria è intersecata ancora oggi da sentieri e ciclabili che percorrono le più belle regioni del paese.

Hiking the Alpe-Adria-Trail Carinthia ©  Kärnten Werbung/Gerdl
Hiking the Alpe-Adria-Trail Carinthia © Kärnten Werbung/Gerdl
Berliner Hütte in the Zillertal Alps © Österreich Werbung/Peter Burgstaller
Berliner Hütte in the Zillertal Alps © Österreich Werbung/Peter Burgstaller
Schlöging Loop in Upper Austria © Österreich Werbung/Peter Burgstaller
Schlöging Loop in Upper Austria © Österreich Werbung/Peter Burgstaller

Su e giù per le colline, la Südsteirische Weinstraße  o Strada del vino della Stiria meridionale si snoda attraverso un paesaggio idilliaco i cui i ripidi vigneti e gli slanciati cipressi hanno portato in dote a questa regione il nome di “Toscana della Stiria”, anche se comunque è la Slovenia settentrionale che si intravede oltre l’orizzonte, quando lo sguardo travalica la cima delle colline. Ad esempio seduti in una delle tante osterie contadine (Buschenschenken) , davanti a un bicchiere di ottimo vino stiriano.

Uno dei percorsi più interessanti è certamente la ciclovia Alpe Adria che dai ghiacciai degli Alti Tauri arriva fin sulle coste del mare Adriatico. Il percorso complessivo è di 43 tappe (ciascuna di circa 17-20 chilometri) ; istanti e immagini indimenticabili si alternano in ciascuna giornata. La parte che attraversa il Parco Nazionale degli Alti Tauri affascina con il fragore delle cascate e gli alpeggi di un delicato colore verde, masi segnate dalle intemperie, gole misteriose e locande ospitali in grado di viziare gli escursionisti con le prelibatezze della cucina locale. È disponibile anche un’offerta assolutamente allettante per l’itinerario di trekking completo come pure per singole tappe, sotto forma di pacchetto con guida esperta e vitto e alloggio lungo il tratto prescelto.

Anche in sella a una bicicletta è comunque possibile vivere esperienze senza confini, ad esempio lungo la ciclovia “Bernsteinradweg”. La storica rotta commerciale che collegava San Pietroburgo a Venezia, parte dalla Bassa Austria per snodarsi nel dolce paesaggio del Burgenland e raggiungere quindi la Slovenia, dopo avere attraversato più volte il confine ungherese. Chi invece preferisse camminare – o forse sarebbe meglio dire pedalare – sulle orme del più famoso compositore austriaco, può scegliere il “Mozartradweg” che collega un numero considerevole di siti storici importanti per la vita e l’opera di questo genio della musica oltre a far scoprire anche i fantastici paesaggi lacustri del salisburghese.

La ciclovia comunque più nota e amata è il “Donauradweg”, la pista ciclabile del Danubio: il percorso si snoda lungo l’unico fiume europeo che scorre da ovest verso est e lo accompagna dalla sorgente – nella tedesca Donaueschingen – fino alla foce nel Mar Nero. Il primo sito rilevante in territorio austriaco è la “Schlögener Schlinge”, un’ansa meravigliosa in cui il Danubio compie una virata di 180 gradi. Toccando gioielli della cultura come la città medievale di Enns con il suo incantevole centro storico, il castello di Grein o la maestosa abbazia di Melk, la ciclabile prosegue attraversando paesaggi meravigliosi come la deliziosa Wachau con i suoi pittoreschi vigneti.

Perché allora limitarsi alle rive e non sperimentare direttamente dall’acqua le bellezze della natura e delle zone di confine dell’Austria? Finora le escursioni in canoa sul Thaya e sul March, attraverso affascinanti paesaggi fluviali che lambiscono i confini tra Bassa Austria e le Repubbliche Ceca e Slovacca, erano appannaggio di un turismo di nicchia. Uno dei tour parte da Breslavia, in Repubblica Ceca, per attraversare le selvagge “Thaya-Auen”, immutate dalla notte dei tempi. In questo modo si è in contatto continuo non solo con la flora, ma anche con la fauna: con la testuggine palustre europea o con l’aquila di mare testabianca, con la cicogna nera oppure con il martin pescatore dai brillanti colori. Persino i timidi castori fanno capolino e si fanno vedere – e chi lo desidera, può farsi accompagnare da un naturalista esperto in grado di guidare l’attenzione dei visitatori verso questi placidi osservatori della natura. Sebbene le Auen dei fiumi March e Thaya siano ancora in gran parte inesplorate, è possibile andare alla scoperta di questi intrecci di boschi e radure erbose anche sulle due ruote, grazie a una magnifica rete di ciclabili: privi di ripidi dislivelli, i percorsi attraversano dolci colline ricoperte di campi e vigneti. In ogni caso sia che si opti per un percorso trekking che per una ciclovia o un itinerario fluviale per conoscere l’Austria e i paesi confinanti, una cosa è certa: un numero crescente di turisti preferisce affidarsi alle proprie forze piuttosto che ai cavalli di un mezzo a motore. Non ci si deve quindi stupire se le ciclabili e i sentieri transnazionali dell’Austria sono diventati famosi anche oltreconfine.

Un mondo di escursionismo in Austria