Nel 1773, la famiglia Mozart traslocò in un'abitazione più spaziosa di otto stanze, affacciata sull'odierna piazza del mercato, in grado di offrire un numero maggiore di possibilità di partecipazione a eventi mondani. Il giovane Wolfgang qui compose numerose opere, tra cui "Il Re pastore" e parti dell'"Idomeneo".
La casa di Mozart a SalisburgoÈ possibile riassumere "tutta Salisburgo" in un museo? L'estetica architettonica, la collocazione armoniosa all'interno del paesaggio, gli importanti tesori artistici ma anche la spiccata tensione verso tutto ciò che è moderno?
Il Museo di SalisburgoAl terzo piano di Getreidegasse n. 9, il 27 gennaio 1756, ebbe inizio una storia ricca di eventi prodigiosi: Wolfgang Amadeus Mozart emise i suoi primi... suoni. Motivo questo sufficiente, già nel 1880, per trasformare la "Hagenauer Haus" in un museo che rendesse omaggio ai primi anni di vita del maestro.
La casa natale di MozartCirca 100 edifici storici di 5 secoli diversi, deliziosi giardini di campagna, una mostra multimediale di grande effetto, un parco giochi interattivo e dimostrazioni sulle attività artigianali, tutto questo è garanzia di un'esperienza piacevole all'aria aperta.
Museo Etnografico all'aperto di Großgmain nel SalisburgheseIncontrare Wolfgang Amadeus Mozart lontano dal solito percorso salisburghese: sul Mönchsberg il visitatore si imbatte in un edificio spettacolare nella cui facciata marmorea sono immortalate le arie del "Don Giovanni" alla quali è stata data la forma di fessure incise nella pietra che sembrano trasmettere la sensazione del ritmo della musica.
I cinque gradini del logo della birreria salisburghese Stiegl simboleggiano l'ascesa al massimo piacere e godimento. L'ispirazione deriva dalla posizione dell'originaria "Preuhaus bey der Stiegen" (Birreria alla scala) sul canale del fiume Alm e pertanto i gradini sono diventati il simbolo di una tradizione di produzione della birra che risale addirittura al 1492.
Stiegl-Brauwelt"Tutti bramano l'oro, dall'oro tutto dipende..." - J. W. Goethe, Faust I Che l'oggetto del desiderio nella regione di Salisburgo non fosse di metallo, ma di colore bianco e quali conseguenze abbia avuto sullo sviluppo culturale nell'età del ferro, è documentato in modo imponente nel museo della civiltà celtica di Hallein.
Il museo dei Celti di Hallein