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Salisburghese - I mille volti della montagna

Mozart, laghi e molto romanticismo. Il Salisburghese, nell’immaginazione di tanti, è tutto qui, invece c’è molto di più. E questo itinerario lo dimostra. Lasciata Salisburgo, la bellissima, ci si dirige verso Hallein, capitale delle miniere di sale antichissime, che diedero ricchezza a tutta la regione.

È possibile visitare gallerie e cunicoli scavati nella miniera di Dürrnberg con uno spettacolare percorso-attrazione che solca addirittura un laghetto sotterraneo. Da Hallein, ecco poi Werfen per penetrare nel segreto delle le frizzanti Grotte di Ghiaccio, antri dove anche in piena estate per ben 40 chilometri si snodano caverne, cunicoli, grotte tutte foderate di ghiaccio.
Chi si avventura (insieme a una guida) lungo l'incredibile percorso lo fa con una lampada a carburo in mano per illluminare il magico cammino. L'ingresso delle grotte, aperte ogni anno da maggio, si raggiunge in funivia ed è vicino alla Ödlhaus, a 1.574 metri. Attenzione: indispensabile coprirsi benissimo, testa compresa, e indossare scarpe pesanti!

Anche per i golosi Werfen merita una sosta golosissima. Obauer, infatti, è uno dei più famosi ristoranti di tutta l'Austria. E non è il solo, in zona, a pochi chilometri di distanza, si può fare una deviazione a Filzmoos, regno dello sci e della cucina di Johanna Maier, chef insuperabile del Relais Gourmand Hubertus. Ovvero due indirizzi fra i migliori che la gastronomia austriaca offre, in un raggio di 30 chilometri!

Ritornati a Bischofshofen, si prosegue a sud verso St. Johann im Pongau. Poco distante, ecco un'altra meraviglia dei Tauri, la catena montuosa che ci accompagna: la Liechtensteinklamm, una forra profondissima, una gola, un canyon modellato dall'acqua e dal ghiaccio. Il luogo è di alto impatto paesaggistico e emotivo ed ha originato innumerevoli leggende di streghe e diavoli. Si visita con passerelle e ponticelli e un po' di fiato sospeso.

Il viaggio prosegue verso sud, per Bad Gastein, la famosissima stazione di sport invernali e estivi. Da provare le cure termali efficaci e da provare l'esperienza del "Heilstollen", una ex-miniera d'oro, dove si curano allergie e problemi respiratori grazie alla presenza di un basso tasso di gas radon in alcune gallerie scavate nel cuore degli Alti Tauri.

Da Bad Gastein l'avventura della montagna continua, con l'attraversamento della galleria dei Tauri. Sbucando a Mallnitz, in Carinzia, da dove si prosegue attraverso la Mölltal. Superata Heiligenblut, con la sua chiesa di pellegrinaggi, è la volta della salita sulla strada panoramica del Grossglockner, la montagna più alta dell'Austria. Tornante dopo tornante su, su fino su al ghiacciaio, per riscendere in terra salisburghese dove fra verdi prati sorge Zell am See, cittadina storica adagiata davanti a un bel lago.

Salisburghese

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