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Vienna - L’altra Vienna in tre puntate

Vienna! Vienna! Walzer di Strauss, Francesco Giuseppe, la torta Sacher, la ruota del Prater, il Duomo di S. Stefano, le osterie di Grinzing, Sisi, e il castello di Schönbrunn, luoghi e nomi impressi nella mente di tutti. Ma Vienna ha molte chiavi di lettura e zone che i turisti sfiorano appena.

 © MQ/Robert Steiner
MQW: non è una sigla commerciale ma sta per MuseumsQuartierWien, il nuovo quartiere dei musei ricavato dai 60mila mq. delle immense e scenografiche scuderie barocche degli Asburgo. Musei innovativi, interattivi, mostre e eventi d'arte, ecco quello che troviamo al Museum Quartier di Vienna. Che si suddivide in diversi edifici. Modernissimo, dai muri di lava basaltica, il MUMOK è dedicato all'arte attuale e futuribile.
L'Architekturzentrum è il tempio della documentazione di ciò che "fa" architettura austriaca e d'ogni angolo del mondo. La Halle E+G è un mix di ipermoderno e di antico in armonia, vi si tengono spettacoli di musica, teatro, ballo.
Nel Tanzquartier tutto è danza contemporanea, vi si tengono rappresentazioni e la si impara. Il Leopold Museum, allestito in un edificio cubico, è una chicca. Le tele di Klimt, Schiele, Kokoschka attirano frotte di visitatori ed è il dono di Rudolf Leopold, illuminato collezionista, alla sua città. Infine, per i bambini, c'è Zoom, dove i piccoli imparano a diventare artisti oppure rinunciarvi. Attorno all'MQW è tutto un fiorire di caffè, negozi, gallerie legate al mondo dell'arte moderna e i ristoranti del MQW sono un meeting point gettonatissimo.

Altro itinerario: a naso in sù si deve fare il giro per Vienna in cerca dei più bei palazzi cittadini. Palazzo, o Palais, Liechtenstein, una quasi reggia di fine seicento voluta dai principi omonimi con grande parco. Oggi museo, il palazzo mostra le collezioni della casata. Si visitano sale, saloni, gallerie, salottini, fughe di camere immedesimandosi nell'atmosfera elegante del tempo barocco, tra mobili e quadri inestimabili, ninnoli e arredi.
La Herrengasse è la strada nobile da percorrere per le facciate di dimore bellissime. Come Palais Kinsky che dettò stile per buona parte del ‘700, e il vicino Palais Porcia dal cortile ad arcate. Dalla vicina piazza Freyung, si entra nel cortile del barocco di Palais Harrach e attraverso la galleria del Palais Ferstel eccoci di nuovo sulla fascinosa Herrengasse. Nel Palais Mollard, restaurato di recente, troviamo il singolare museo dei globi con 240 tra mappamondi e globi celesti, la più importante collezione del suo genere al mondo. Più avanti, sulla Josefsplatz, si passa davanti al Palais Pallavicini, la cui semplice facciata classicista a fine settecento fece gridare allo scandalo: troppo poco sfarzosa per una dimora nobile! Di fine seicento invece l'importante Palais Lobkowitz sull'omonima piazza, dove riecheggiò la musica di Beethoven e oggi ospita il Theatermuseum, il Museo del Teatro. Tutti i palazzi gravitavano intorno alla Hofburg, la reggia degli Asburgo, una città nella città. Visitatissimi gli appartamenti privati con il Sisi Museum, per gli adepti dell'imperatrice che non amò l'Hofburg.

Altre atmosfere nel Naschmarkt, il mercato dei sapori viennesi, punto d'incontro dei tanti gusti mitteleuropei. I banchi vendono pasticceria, pani di varie fogge, salumi d'ogni genere, un caleidoscopio di salsicce, formaggi, verdure che paiono fiori, fiori che sembrano quadri fiamminghi, pesci freschi e affumicati, cibi etnici e spezie, goulasch fumante, cioccolaterie, caffè, insomma un girotondo goloso attorno al mondo. Odori, colori, aromi, acquoline si mescolano e s'attizzano, confermando che, anche per i peccati di gola, Vienna è la grande, intramontabile capitale di sempre.

Vienna

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