
Da allora quasi nulla è cambiato nell'aspetto esteriore di questo edificio ricco di tradizione e dalle belle volte. La cucina è di stampo classico, anche se di elevata qualità e presentata in modo a dir poco esemplare: come si potrebbe rendere migliore un arrosto di maiale croccante accompagnato da crauti e knödel, un fegato arrosto con patate al prezzemolo o il tipico Fiakergulasch con Semmelknödel (gnocchi di pangrattato), uova al tegamino, würstel e cetrioli?
Certo, qui si può mangiare come ai tempi di Schubert, solo i vini sono nettamente migliorati e la scelta si è certamente ampliata. Il merito è della titolare Josefine Zawadil, che oltretutto opera anche nel commercio dei vini, cosa che si comprende facilmente osservando il "Drei Hacken Magazin" che sorge non lontano dalla "casa madre": passeggiando lentamente tra gli scaffali in cui sono disposte le bottiglie, si può scegliere personalmente il proprio vino e gustarlo quindi nel locale, accompagnato da un raffinato piatto della cucina viennese... Da leccarsi i baffi!
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Chi dice Figlmüller dice cotoletta perché la Wiener Schnitzel di Figlmüller è certamente la più famosa della città.
Ristorante Figlmüller a Vienna