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Bassa Austria: architettura da scoprire

Esempi di architettura degna di nota e mix riuscito di stili non si limitano, in Bassa Austria, a essere presenti in un numero ridotto di località. Si trovano un po' ovunque: a Wachau, St. Pölten oppure nella valle Kamptal.

Opere architettoniche straordinarie dal passato
Quando al sorgere del sole, la luce illumina l’abbazia benedettina di Melk, è come se un colossale, splendido monumento prendesse vita. L’abbazia di Melk è la più grande costruzione barocca esistente in Austria e simbolo di Wachau che dal 2000 è diventato Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il visitatore si trova davanti a uno dei più bei paesaggi culturali al mondo.

I vigneti a ripide terrazze caratterizzano il paesaggio. Talvolta la pendenza è così marcata da costringere i viticoltori alla raccolta manuale. Durante la Wachauer Marillen-Frühling (Primavera delle albicocche di Wachau), lungo il Danubio gli alberi di albicocca sono in fiore e ovunque se ne diffonde il profumo.

Emozionante è anche la visita dei molti, straordinari edifici del passato che sorgono a Wachau. Come le rovine di Aggstein e Dürnstein. Oppure la parrocchiale tardo-gotica di Spitz. L'abbazia di Dürnstein è riconoscibile già da lontano grazie alla notevole torre di colore bianco-blu.

Arte insolita e originale in un’ambientazione storica
Il contrasto diventa ancor più marcato quando si arriva a Krems. Qui operano numerosi artisti originali. Il primo segnale si incontra alla nuova stazione di navigazione sul Danubio di Krems-Stein, altrimenti nota come “Porta d'ingresso di Wachau“. Conseguentemente a ciò, il punto di attracco è stato concepito come una porta in metallo sovradimensionata. Non lontano da qui, la Kunsthalle unisce modernità e tradizione: nel luogo in cui, nel XIX secolo, si trovava, una grande manifattura di tabacco, oggi si espone arte moderna.

Come moderno è il Museo delle vignette, dei fumetti e delle caricature (Karikaturmuseum) di fronte. I progetti di architettura contemporanea conferiscono agli edifici storici un'aurea particolare. Lo Steinertor rappresenta appunto la porta d’ingresso all’eredità culturale della città a cui appartengono soprattutto la Dominikanerkirche e il Gozzoburg am Hohen Markt. In quest'ultimo caso si tratta di uno degli edifici medioevali più importanti sito all’interno di un centro storico in Austria.

Non lontano da Krems si trova la capitale della regione, St. Pölten, la cui identità di giovane capitale si è affermata grazie al nuovo e ultra-moderno quartiere sede del governo, oltre che attraverso l’annesso distretto della cultura. Il Landesmuseum si presenta con un effetto leggero, un richiamo visivo è rappresentato dalla pensilina a profilo ondulato antistante l'ingresso principale. Il teatro del festival o Festspielhaus, un originale complesso in vetro, rappresenta il polo architettonico opposto al Duomo di St. Pölten, il simbolo della città.

Il vino non è semplicemente vino: è un’esperienza sensoriale
Dalla città ci si trasferisce nuovamente in campagna, un ambiente in cui aspetti bucolici e architettura contemporanea si fondono in un'esperienza “vinicola” ricca di fascino. E più precisamente tutto questo diventa realtà al Loisium di Langenlois. Il Museo del vino (Weinmuseum), progettato dall'architetto statunitense Steven Holl, è una costruzione stravagante anche se profondamente radicata, dal punto di vista naturalistico, a questo territorio che da secoli è votato alla viticoltura. Dopo avere trascorso un po’ di tempo in questi luoghi si percepisce che il vino non è semplicemente vino: è un’esperienza emozionante, autentica di immersione nella natura.

Grafenegg dista solo pochi chilometri e anche questa località propone una scelta di eventi culturali; la fama di Grafenegg è legata al suo festival open air. Lo sguardo del visitatore è attratto in particolare dal grandioso palcoscenico, concepito come una scultura in forma di “Wolkenturm” (torre nuvola). L’originalità architettonica di questo auditorium ha modificato in modo permanente il paesaggio dell’intera regione.

Per questa ragione si è perdonati se il tempo non è sufficiente per visitare subito i castelli barocchi di Marchfeld o ancora l’abbazia di Klosterneuburg, rimandando al giorno successivo. Lo spettacolo del sorgere del sole dal giardino dell’abbazia di Klosterneuburg è un’esperienza sensoriale unica e questa volta ci si reca proprio all’estremo opposto della Bassa Austria. Si comprenderà così quanti e quali momenti speciali è possibile vivere nel breve tragitto che separa Melk da Klosterneuburg.

Città di Salisburgo e Salisburghese, poco importa: un tour architettonico in questi luoghi è sempre e comunque un’esperienza di totale commistione con le splendide impressioni naturalistiche.

E

rstaunliche Bauwerke aus der Vergangenheit 
Wenn die aufgehende Sonne das Benediktinerkloster Stift Melk erleuchtet, wirkt das so, als würde ein kolossales und wunderschönes Monument zum Leben erweckt. Das Stift Melk ist der größte bestehende Barockbau in Österreich und Wahrzeichen der Wachau, die seit 2000 zum UNESCO-Welterbe zählt. Eine der schönsten Kulturlandschaften der Welt liegt einem zu Füßen.

Die steilen und stufenartigen Weinberge prägen das Landschaftsbild. Sie können teilweise aufgrund der Hanglage nur manuell von den Winzern gepflegt werden. Während des Wachauer Marillen-Frühlings blühen entlang der Donau die Marillenbäume und verbreiten einen herrlichen Duft.

Aufregend wird’s in der Wachau dann, wenn man an den vielen erstaunlichen Bauwerken aus der Vergangenheit vorbeikommt. An den Ruinen Aggstein und Dürnstein. Oder an der spätgotischen Pfarrkirche in Spitz. Das Stift Dürnstein erkennt man schon aus der Ferne an dem markanten, blau-weißen Turm.

Ausgefallene Kunst in historischem Ambiente

Umso stärker spürt man den Kontrast, wenn man in Krems ankommt. Hier sind auch ausgefallene Künstler am Werke. Das beginnt schon bei der neuen Donau-Schiffsstation Krems-Stein, auch genannt das „Eingangstor zur Wachau“. Dementsprechend ist die Schiffsstation als überdimensionales, metallenes Tor gestaltet. Unweit davon vereint die Kunsthalle Moderne und Tradition: Wo im 19. Jahrhundert eine große Tabakfabrik untergebracht war, wird heute zeitgenössische Kunst präsentiert. Modern ist auch das gegenüberliegende Karikaturmuseum. Diese zeitgenössischen Architekturprojekte verleihen den historischen Bauwerken eine besondere Wirkung. Das Steinertor stellt den Eingang zum baukulturellen Erbe der Stadt dar, zu dem allen voran die Dominikanerkirche und die Gozzoburg am Hohen Markt zählen. Letztere gehört zu den bedeutendsten mittelalterlichen innerstädtischen Gebäuden des Landes.

Nicht weit von hier liegt die Landeshauptstadt St. Pölten. Ihre Identität hat die noch junge Landeshauptstadt durch das neue, hochmoderne Regierungsviertel erhalten, ebenso wie durch den angeschlossenen Kulturbezirk. Das Landesmuseum wirkt dabei verspielt, ein Blickfang ist das auffällige Wellendach vor dem Haupteingang. Das Festspielhaus, ein exzentrischer Glaskomplex, bildet den architektonischen Gegenpol zum St. Pöltner Dom, dem Wahrzeichen der Stadt.

Wein ist nicht nur Wein, sondern ein Erlebnis

Von der Stadt geht es nun wieder aufs Land. Hier vermischen sich Idylle und zeitgenössische Architektur zu einem faszinierenden Weinerlebnis. Und zwar im Loisium in Langenlois. Das Weinmuseum, entworfen vom US-Architekten Steven Holl, ist ein extravaganter Bau, der aber trotzdem fest im natürlichen, Jahrhunderte alten Weinbaugebiet verankert ist. Spätestens hier fühlt man, dass Wein nicht gleich Wein ist, sondern ein aufregendes, aber authentisches Erlebnis mitten in der Natur. Kulturelle Ereignisse gibt es auch in Grafenegg, nur wenige Kilometer von hier entfernt. Der Ort hat sich zu einem Zentrum für Freiluftfestivals etabliert. Besuchermagnet ist die imposante Bühne, gestaltet als skulpturaler „Wolkenturm“. Seine architektonische Extravaganz hat das Landschaftsbild der ganzen Region nachhaltig verändert.

Es möge verziehen sein, wenn man keine Zeit mehr hat für die barocken Marchfeldschlösser oder das Stift Klosterneuburg. Man kann sie auch am nächsten Tag noch bestaunen. Ein Sonnenaufgang im Garten des Stifts Klosterneuburg ist ein Erlebnis für die Sinne, diesmal eben auf der anderen Seite von Niederösterreich. Und es wird einem bewusst, wie viele Glücksmomente auf der kurzen Strecke von Melk nach Klosterneuburg liegen.

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