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Benvenuti a Gmünd, la città degli Artisti

Nella parte orientale del Parco Nazionale Alti Tauri e ai piedi del Parco Nazionale di Nockberge in Carinzia, c’è una piccola cittadina medievale che nel 2011 ha vinto l’ambito Premio EDEN riferito al tema “Turismo e rigenerazione dei luoghi fisici” ed entra nei gioielli europei eco-sostenibili da scoprire.

Mercato a Gmünd © Brunella Dorigo
Mercato a Gmünd © Brunella Dorigo
Atelier Fritz Russ a Gmünd © Brunella Dorigo
Atelier Fritz Russ a Gmünd © Brunella Dorigo

Benvenuti a Gmünd, la città degli Artisti!

Nella parte orientale del Parco Nazionale Alti Tauri e ai piedi del Parco Nazionale di Nockberge in Carinzia, c’è una piccola cittadina medievale che per lunghi anni – almeno fino al 1991 – è stata considerata zona depressa: l’attività era scarsa e la disoccupazione elevata, i giovani se ne andavano da altre parti in cerca di lavoro.

Questa piccola città, fondata dall’Arcivescovo di Salisburgo nel 13° secolo, si chiama Gmünd dalla parola “münden” ossia “fluire, scorrere” come i due fiumi  Malta e Lieser che scorrono vicino e che danno il nome anche alla regione: Valli del Lieser e del Malta.

Nel 2011, Gmünd vince l’ambito Premio EDEN riferito al tema “Turismo e rigenerazione dei luoghi fisici” ed entra nei gioielli europei eco-sostenibili da scoprire.  Lo slogan adottato “Benvenuti a Gmünd, la città degli Artisti!” desta attenzione e tanta curiosità a livello nazionale ed internazionale.

Durante la mia visita stampa, accompagnata dalla Dr. Erika Schuster (responsabile Cultura) è in corso un mercatino artigianale artistico, uno dei più importanti del Paese che si svolge  nel primo week-end di ogni anno in Agosto e riunisce una varietà di espositori con i loro manufatti di ogni genere.

 Gmünd è una città fortificata (1292) con le mura ben conservate e parte ancora abitate,  la Torre civica simbolo del paese (1563), il vecchio Castello restaurato più volte e diverse Chiese dello stesso periodo. La piazza principale è circondata da edifici di 2/3 piani, una volta fatiscenti e abbandonati, oggi ristrutturati di buon gusto architettonico e che ospitano  gallerie d’arte, mostre permanenti e temporanee, concerti, incontri di lavoro, eventi culturali.

Questa è stata la scommessa di Gmünd per autorità e cittadini, incominciata più di venti anni fa: credere nell’Arte, in ogni forma d’Arte figurativa, dando la possibilità agli artisti di lavorare in locali adatti alla creazione, di potersi incontrare e conoscere; artisti di passaggio che provengono  anche da ogni parte del  mondo che  possono soggiornare per qualche tempo alla Kunst-&Handwerkshaus.  

La piccola città rinasce: sono sedici ad oggi gli “edifici interessanti, dove scorre uno spirito vivace”, segnalati da una grande palla rosa-rosso posta al di sopra e raccontati tecnologicamente con una breve descrizione attraverso il QR (Quick Reponse). Il benvenuto in città viene dato anche dall’autostrada, dove alcuni grandi sculture testimoniano l’artista che espone a Gmünd, come ad esempio la mucca in metallo recuperato di Fritz Russ e Birgit Bachmann.

Un tempo i turisti (pochi) che passavano in zona, si fermavano qualche ora per godere soprattutto dell’area circostante, adatta a passeggiate tranquille a piedi (il nord walking qui è di casa!) e in bicicletta, verso la strada panoramica Malta – Hochalmstrasse che conduce alla Diga Kölnbreinsperre, la più alta in Austria. Ma oggi, grazie alla vitalità di Gmünd,  amano soggiornare più giorni attirati dal ricco calendario di eventi di alta qualità in programma da Febbraio a Novembre. Non solo quindi per assistere ma anche per essere protagonisti, sperimentando la propria creatività nella forma d’arte più congeniale. 

Vi suggerisco una visita soprattutto alla Casa delle Meraviglie “Pankratium”, dove poter vivere un’esperienza unica nel suo genere: sentire il rumore dell’acqua con l’aiuto di strumenti anche insoliti.

 Brunella Dorigo
(giornalista, direttore responsabile rivista Eco-Coscienza www.eco-conscience.it)