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Hallein: nel mondo magico del sale

Il "sale della vita" a Hallein è un concetto tangibile. L’oro bianco che per secoli ha reso ricca la città funge ancora da richiamo: con le memorie dei Celti che furono i primi a estrarlo, le saline ora votate alla cultura, le miniere di salgemma tutte da scoprire o le acque salmastre per bagni salutari. Insieme a tanto sale, Hallein mostra anche un lato dolce: il pittoresco centro storico sul fiume Salzach che esprime la gioia di vivere della sua gente.

Vista delle cittadina di Hallein © Kleine Historische Staedte
"Salz", sale, è la prima parola tedesca che si registra mentalmente quando si arriva nel Salisburghese perché compare ovunque. Tanto più quando si passa per Hallein, la città che sull’oro bianco ha costruito la sua fortuna sin dalla preistoria. I Celti ne scoprirono i giacimenti più di 2.700 anni fa nel Dürrnberg (799 m) che sovrasta Hallein. Proprio nella frazione montana della città, chiamata Bad Dürrnberg per le acque termali salmastre che alimentano la piscina del Kurhotel St. Josef e l’adiacente stabilimento di gradazione, si possono ripercorrere secoli di storia legati al sale. Per esempio immergendosi nelle Salzwelten, le antiche miniere di salgemma trasformate in parco a tema dove si percorrono lunghe
gallerie in trenino, si provano gli scivoli di legno dei minatori e si resta incantati davanti al Salzsee, il mistico lago salato nel ventre della montagna.

Per toccare con mano il mondo dei Celti, ai quali è intitolata una veloce pista estiva di slittino lunga 2,2 chilometri, accanto alle Salzwelten di recente è stato realizzato il Keltendorf, ricostruzione animata di un villaggio celtico. Uno dei migliori musei mondiali dedicati ai Celti si trova invece nel centro storico di Hallein, affacciato sulla Salzach di fronte alla Pernerinsel. L’isola naturale nel fiume è la sede delle vecchie saline, chiuse nel 1989 quando cessò l’estrazione del sale e trasformate in un vivace centro culturale con un ricco carnet di mostre d’arte, spettacoli e concerti; ad agosto fungono da dépendance ufficiale del Festival di Salisburgo ospitandone alcuni eventi.

Chiusa in parte alle auto, la città vecchia di Hallein racchiude molte piazze e strade piene d’atmosfera, con belle case cinque - e seicentesche nello stile tipico dell’area e una sfilata di caffé, ristoranti e vetrine accattivanti. Le case più caratteristiche, riconoscibili dai tetti rustici, sono quelle attorno alla Molnarplatz. Ovunque si respira storia: nella Schöndorferplatz si erge il municipio affrescato, nella Kornsteinplatz anticamente veniva pesato il grano, dalla Schifferplatz sul fiume partivano i barconi carichi di sale, sostituiti ora da battelli turistici. Di fronte alla neoclassica chiesa parrocchiale consacrata ai Santi Antonio e Geronimo c’è lo Stille-Nacht-Museum allestito nell’abitazione di Franz Xavier Gruber, autore con Joseph Mohr della celeberrima canzone natalizia "Stille Nacht" (Astro del Ciel). Più prosaica, ma non meno attraente è la visita della Hofbräu Kaltenhausen, la birreria più antica del Salisburghese con un piccolo museo al suo interno.

Per ulteriori dettagli e informazioni sulla cittadina di Hallein sfoglia il catalogo 2014.

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