
Allo spegnersi dell'ultimo tocco del mezzogiorno della domenica si compone il curioso corteo. Le maschere Spritzer, Sackner e Kübelemajen spianano la strada alle altre figure, allontanando il pubblico con spruzzi d'acqua e con tamponi pieni di polvere. Le streghe irsute, facendo ondeggiare le lunghe gonne e le trecce, sollevano le scope sopra la testa e accompagnano la loro danza con un urla stridule. A questo punto entrano in scena Roller e Scheller, i protagonisti di questo folle corteo. Con un alto ornamento sul capo, i due danzano insieme il "Gang'l" - facendo risuonare aritmicamente i grandi campanelli. Quando si ode il "G'schall" (composto da otto campane da mucca fatte a mano e fissate ai fianchi) e anche le campanelle del Roller, dal suono argentino e tremulo, tutti trattengono il fiato e, nella sfilata carnevalesca, si diffonde un'atmosfera solenne.
Lo sguardo è attratto dalle maschere, opere d'arte di alto valore espressivo e figurativo. Sono semplicemente belle: la mascolinità matura e pregnante dello "Scheller" con la sua pelle più scura, la barba e le folte sopracciglia crea un interessante contrasto con la limpida e giovanile grazia del "Roller" dalle guance rosee, la bocca sorridente e gli occhi dai tratti femminili. Spesso, in qualità di simbolo del vecchio inverno contrapposto alla giovane primavera, questi giochi tra maschere fanno riferimento al piacere giocoso di epoca barocca e alle mascherate della Chiesa e della nobiltà, poi riprese da borghesi e contadini.
In nessun'altra regione austriaca questa tradizione è portata avanti con tanta passione come in Tirolo: sia che si tratti di Matschgerer e Muller tra Innsbruck e Hall, di Telfer Schleicherlaufen, di Fisser Blochziehen, di Axamer Wampelerreiten o di Nassereither Schellenlaufen. Tutte queste sfilate o cortei hanno un proprio decorso, una speciale modalità rappresentativa del braccio di ferro e della sfrenatezza e anche le proprie figure particolari. Tutti indossano comunque maschere di grande effetto e costumi debordanti.

I presepi sono la raffigurazione dell'evento della nascita di Cristo: Maria, Giuseppe e Gesù Bambino nella stalla, i pastori, il bue e l'asinello, la cometa e i tre Re Magi… In Tirolo questa rappresentazione è ricca di forza espressiva e molto diffusa.
La cultura del presepe in Tirolo