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Carinzia - Il Grossglockner

Il Grossglockner, la più alta vetta degli Alti Tauri, sorge al confine fra i Länder austriaci del Tirolo, del Salisburghese e della Carinzia. Con i suoi 3.798 m di altitudine, è anche la più alta vetta austriaca e per molti la più bella.

 © Österreich Werbung/Wiesenhofer
Durata: 7 ore
Difficoltà: alpinistica, secondo l'itinerario II° o III°+
Dislivello: 1.800 m
Segnaletica: consultare cartografia

Già nel XVI secolo il Grossglockner compare nella carta di Wolfgang Lazius
come l'unico monte dei Tauri. Il suo nome deriva dalla sua forma a campana
("Glocken") o dal "Goldglocken", ovvero l'estrazione dell'oro. Durante la febbre pionieristica della montagna che fece seguito alla prima scalata del Monte Bianco (1779), il vicario generale carinziano della diocesi di Gurk, Sigismund von Hohenwarth, convinse il Principe Vescovo a patrocinare la scalata del Grossglockner. Il conte Franz Graf von Salm-Reifferscheid organizzò una spedizione, considerando l'ascensione del Grossglockner come "meta eccelsa dell'attività scientifica". Il primo tentativo si concluse nel 1779 sul Kleinglockner (piccolo Glockner), cima leggermente più bassa del Grossglockner, divisa dalla vetta principale da una forcella molto esposta. Un'altra spedizione organizzata dal Principe Vescovo nel 1800 fece uso di scale, rudimentali ramponi, lunghi bastoni e una corda tesa attraverso la forcella, grazie alla quale il 28 luglio 1800 la vetta fu conquistata. Il primo a mettere piede sulla vetta fu il parroco di Döllach, Don Horasch, seguito dai fratelli Klotz e da due scienziati. Sulla vetta fu issata una croce.

Anche ai giorni nostri il Grossglockner è meta di alpinisti di tutto il mondo. Il
rifugio Arciduca Giovanni (Erzherzog Johann Hütte), chiamato anche
Adlersruhe, con i suoi 3.454 m di altitudine è il più alto d'Austria ed è unabase perfetta per l'ascensione al Grossglockner. Sulla vetta del Grossglockner si eleva la famosa "Kaiserkreuz", una croce trasportata e issata sulla vetta nell'anno 1800 dalle guide alpine di Kals.

Il rifugio Adlersruhe/Erzherzog Johann Hütte è la base per la salita che dal rifugio richiede solo 1 ora e mezza - 2 ore. Col bel tempo, il tramonto del sole a quasi 3.500 m d'altitudine offre uno spettacolo indimenticabile dalle cime del Dachstein alle Dolomiti. Ci sono varianti che presentano diversi gradi di difficoltà. Le due varianti classiche dell'ascensione al Grossglockner salgono una da Kals nel Tirolo Orientale e una da Heiligenblut in Carinzia. Entrambe le varianti raggiungono l'Adlersruhe. Per superare i 344 metri di dislivello dal rifugio Erzherzog-Johann-Hütte alla vetta è necessario avere esperienza e attrezzatura alpinistiche, passo sicuro, assenza di vertigini, ramponi, corda e piccozza.

Salita da Heiligenblut alla Adlersruhe
Sentiero Fürstbischof Salm, la via della prima salita.
Con la strada alpina del Grossglockner si raggiunge la Glocknerhaus (2.132m). Da qui si sale al lago artificiale Margeritzensee e camminando sul muro della diga si passa sull'altro versante della valle. Quindi si sale al Passo Stockerscharte (2.234 m) e lungo l'Alta Via Wiener Höhenweg si raggiunge il rifugio Salmhütte (2.644 m). Da questo rifugio il sentiero passa ai piedi dello Schwerteck oltrepassando il ghiacciaio Hohenwartkee in fase di forte regressione.
Lungo il suo fianco sinistro si raggiungono le rocce dove un tracciato con nuove corde fisse raggiunge il Passo Hohenwartscharte. Passando sul bordo superiore del ghiacciaio Äußere Hofmannkees si sale alle rocce del Salmkamp oltre il quale si raggiunge il rifugio Erzherzog Johann Hütte. Per la salita dal rifugio Glocknerhaus al rifugio Salmhütte sono necessarie 2 ore e mezza di cammino, e altre 3 ore dal rifugio Salmhütte al rifugio Erzherzog Johann Hütte.

Ufficio del Turismo di Heiligenblut
tel. 0043 (0) 4824 2001 21
office@heiligenblut.at
www.heiligenblut.at

Grossglockner

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