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    •                 City of Kitzbühel
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    Avventure e sci in perfetto stile James Bond

    È No time to die l’ultimo film della saga di James Bond, amato come tutti i 24 precedenti. Certo: l’agente segreto creato da Ian Fleming è noto a tutti. Ma pochi sanno che il suo autore ebbe un rapporto particolare con l’Austria e Kitzbühel.

    City of Kitzbühel
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    Nella sua giovinezza, Ian Fleming era ben lontano dall’essere un celebre autore di culto. Anzi si comportava da vero adolescente ribelle. Gli eccessi di alcool e le relazioni con le donne gli imposero di abbandonare gli studi al college di Eton e all’Accademia Militare di Sandhurst. La madre, esasperata, nel 1927 lo mandò in Austria, in una scuola privata a Kitzbühel, dove rimase fino al 1930. Qui grazie a un ambiente meno opprimente, Ian si appassiona allo sci e all'alpinismo, attività che ricorreranno spesso nei suoi racconti.

    Appena arrivato nella lontana cittadina alpina, il diciannovenne si innamora di Lisl Popper, una cameriera di otto anni più grande di lui. Non si sa quanto Lisl sia stata in grado di insegnare sull’amore al britannico scatenato, ma è grazie a lei che conosce i maestri di sci della città. Con loro è solito salire al Kitzbüheler Horn. La montagna di casa della città alpina, alta quasi 2000 metri, era già entrata nella storia dello sci: qui il pioniere degli sport invernali Franz Reisch fece le sue prime curve sulla neve già nel 1893. Le descrizioni di Reisch di "divertimento sfrenato" non erano probabilmente sconosciute nemmeno a Fleming. Come altri visitatori a Kitzbühel, si tuffava verso valle su due sci di legno con intrepido entusiasmo.

    Idyllische Stimmung nach dem Schneefall in Obertilliach, Osttirol
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    Tutto ha inizio a Kitzbühel

    Si dice che Ian Fleming fosse un ottimo sciatore”, dice Michael "Gugu" Tyszkiewicz, che ha studiato il periodo di Kitzbühel nella vita del creatore di 007. “Sono convinto che le molte scene di sci nei libri e nei film di James Bond siano state ispirate dal periodo di Fleming a Kitzbühel”. Gugu Tyszkiewicz è venuto a conoscenza del periodo di Ian Fleming a Kitzbühel alcuni anni fa, quando ha lavorato all’Hotel Tennerhof. Negli anni ‘20, l’edificio ospitava infatti la scuola privata Alfred Adler, frequentata da Fleming.

    Era una scuola particolare: il direttore aveva fatto parte dell’agenzia di spionaggio del Regno Unito, e sua moglie Phyllis Bottome, che insegnava anche nella scuola, scrisse molti romanzi e racconti avventurosi. È probabile che l’influenza dei due educatori cospiratori abbia contribuito alla creazione di James Bond. In ogni caso, Ian Fleming non dimenticò mai Kitzbühel, e nemmeno la sua amante Lisl Popper. Nel 1938, procurò alla donna ebrea un visto per l’Inghilterra, salvandola così dalla persecuzione nazista.

    Kitzbühel, sci, personaggi e arte

    Kitzbühel è famosissima per lo sci, le spettacolari gare di discesa e gli sport invernali. E dopo Ian Fleming è lunga la lista di personaggi che l’hanno frequentata, da Alain Delon e Romy Schneider a Kirk Douglas a Arnold Schwarzenegger. La località del Tirolo è anche strettamente legata al nome di un grande artista, Alfons Walde, il pittore della neve, attivo proprio nei primi decenni del Novecento. Dipingeva montagne innevate, baite solitarie, sciatori sulle piste. Come Fleming, era un praticante entusiasta di questo nuovo sport.

    In Austria, nelle location di James Bond

    L’Austria non ha solo ospitato la giovinezza di Ian Fleming. Nel Tirolo austriaco, il cuore delle Alpi, è stato girato Spectre, il penultimo film di James Bond. L’agente segreto più famoso del mondo è in azione nelle scene più adrenaliniche del film, nel villaggio di Obertilliach in Osttirol e a Sölden nella valle Ötztal.

    Idyllische Stimmung nach dem Schneefall in Obertilliach, Osttirol
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    Obertilliach, tra le case contadine

    Obertilliach è un villaggio autentico, abbracciato dalle vette delle Dolomiti di Lienz e delle Alpi Carniche. Tra le vie sono numerose le secolari case contadine: qui sono perfino attivi gli ultimi guardiani notturni di tutta l’Austria, che ancora fanno regolari ronde di controllo. In estate Obertilliach, a 1.450 metri di quota, attira gli alpinisti. Da qui partono gli arrampicatori per la parete nord del monte Porze e gli escursionisti per l’Alta Via Carnica. D’inverno, i grandi richiami sono lo stadio del biathlon, dove si svolgono regolarmente competizioni, e l’estesa rete di piste per lo sci di fondo.

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    Elements 007 Sölden
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    Sölden, perfetto scenario per "Spectre"

    Sölden nella valle Ötztal è invece una località nota a tutto il mondo dello sci: qui, sul ghiacciaio, si disputa la prima gara di Coppa del Mondo della stagione. Proprio sul ghiacciaio sono state girate molte scene di Spectre. Nel film, il ristorante ice Q sul Gaislachkogel era la Clinica Hoffler. Dal 2018, accanto c’è una nuova attrazione: lo spettacolare 007 Elements, dedicato ovviamente a James Bond. Nelle 7 gallerie scavate nella roccia dove è stato realizzato un edificio a bassissimo impatto ambientale si scopre il fantastico mondo dell’agente segreto. Molto spazio è riservato a Spectre ma si possono ammirare anche scene e dettagli degli altri film. Come l’orologio che esplode, lo scanner per registrarsi come agenti segreti, la colt d’oro del 1974, gli arpioni che 007 ha usato sott’acqua.

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