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    Passione a forma di cuore: da Salisburgo a Milano, arriva "La mia Sacher"

    "Quando i miei figli da piccoli mi chiesero una torta al cioccolato per il loro compleanno, finii per realizzare una Sacher a forma di trenino. Negli anni è diventata un campo da calcio, e ora un cuore per San Valentino".

    Creatività e precisione: queste sono le chiavi con cui Barbara Fleischhacker, salisburghese doc ma milanese d'adozione, prepara la sua Sacher ogni giorno nella cucina di casa. Una tradizione di famiglia che Barbara ha mantenuto viva con LamiaSacher.it, il servizio di consegna a domicilio che offre ai milanesi momenti di gioia al sapore di cioccolato. Proprio il cioccolato, così come tutti gli altri ingredienti, è selezionato con cura secondo un unico criterio: la qualità. "Poche cose ma buone", dice Barbara. La semplicità è il segreto della sua Sacher, che per questo San Valentino ha preso la forma di un cuore, simbolo al quale è particolarmente legata. Il cuore per Barbara rappresenta infatti il calore, la dedizione per gli altri e l'armonia del suo animo, equamente diviso tra il legame alla sua terra d'origine e l'amore per l'Italia.

    Barbara Fleischhacker
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    "È come se ogni torta fosse una piccola creazione che amo realizzare con cura e attenzione ai dettagli"

    Barbara Fleischhacker
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    Barbara Fleischhacker

    Raccontaci un po' di te, cosa ti ha portato a trasferirti da Salisburgo a Milano?

    Sono nata e cresciuta a Salisburgo ma sin da piccola ho sempre avuto una particolare affinità con l'Italia. Ricordo piacevolmente le prime vacanze in famiglia ai lidi toscani - da lì il desiderio di studiare in Italia e per questo motivo, dopo la maturità, ho scelto di trasferirmi a Roma per un anno lavorando come ragazza alla pari, uno dei periodi più belli della mia vita. Avrei voluto iniziare un percorso di studi in grafica a Firenze ma per motivi personali sono rientrata in Austria. Il destino ha però voluto che tornassi dopo qualche anno a Milano per lavoro e ora sono ormai più di vent'anni che vivo qui.

    Come è nata la passione per la Sacher?

    La Sacher è una tradizione che nella mia famiglia è sempre stata vissuta come un dolce per le occasioni speciali - per compleanni, anniversari o semplicemente come premio da piccoli per essere stati particolarmente bravi a scuola. Quando mi sono poi trasferita a Milano, ho cercato di mantenere viva questa tradizione con i miei figli, che per le loro feste di compleanno hanno iniziato ad avanzare richieste di Sacher nelle forme più svariate: dal trenino di cioccolato ad un vero e proprio campo da calcio.

    E da qui è arrivata l'idea di realizzare Sacher con consegna a domicilio a Milano e dintorni, giusto?

    In realtà tutto è partito qualche anno fa, quando un mio collega di lavoro e amico, dopo aver assaggiato una fetta della mia Sacher, mi disse testuali parole: "questa Sacher è troppo buona per restare solo nella tua cucina, devi iniziare a venderla". Lui aveva già in mente il nome e così il giorno stesso andammo a registrare "la mia Sacher". Dai primi di dicembre del 2020 l'attività ha preso ufficialmente piede con consegne a domicilio a Milano e nell'hinterland e devo dire che i feedback positivi dei clienti mi riempiono di gioia.

    La Sacher è un classico della tradizione culinaria austriaca che tu hai rivisitato anche nelle versioni vegan e senza lattosio e glutine: quale tra queste varianti è la più richiesta dai milanesi?

    Sicuramente la versione classica è la più amata ma ricevo numerose richieste anche per le varianti vegan e senza lattosio e glutine. Una ragazza è rimasta così entusiasta della versione vegana che ha deciso di ordinarne ben due nel giro di pochi giorni. E io che pensavo fosse quasi impossibile realizzare una Sacher senza uova...

    A proposito di ingredienti, con quale criterio li scegli solitamente?

    La cosa più importante per me è la qualità. Prima di avviare questa attività ho fatto delle ricerce sul campo e ho scoperto una fabbrica di cioccolato nei pressi di Como. Il giorno della visita sono stata immediatamente rapita dall'aroma che fuoriusciva dai sacchi di cacao: da quel momento in poi questa fabbrica è diventata il mio riferimento numero uno per il rifornimento di cioccolato. Anche la scelta della farina è fondamentale: prediligo farine selezionate, frutto di ricerche e di visite in loco presso i mulini della zona, in particolare di Monza Brianza. Le uova invece non devono essere inferiori ad una certa grandezza. È come se ogni torta fosse una piccola creazione, che amo realizzare con precisione e attenzione.

    Tutto è curato nei minimi dettagli: dalla scelta di ingredienti di prima qualità al packaging, cosa apprezzano di più i tuoi clienti?

    Il fatto che realizzi solo ed esclusivamente Sacher e non sia una pasticcera tuttofare è molto apprezzato dai miei clienti. Il mio motto è "poche cose ma buone".

    Qual è l'abbinamento ideale per una degustazione perfetta? Consigli un bicchiere di vino o una tazza di té caldo?

    È una domanda che mi fanno in molti, devo dire. Dipende un po' dal momento: personalmente la consiglio dopo una bella passeggiata la domenica pomeriggio, accompagnata da una tazza di té caldo. Dopo cena o in occasioni speciali, consiglierei invece di abbinare un buon bicchiere di prosecco o di vino rosso.

    Panna sì o panna no?

    Preferisco senza panna, ma i miei figli non sono d'accordo. Quando c'è la panna in tavola, nessuno di loro sa resistere.

    Quando non pensi alla Sacher, c'è un piatto salato austriaco che ti piace in modo particolare?

    Ci sono tanti piatti austriaci che mi mancano e che cerco di riprodurre qui. Uno in particolare è il "Geröstete Knödel mit Ei" - un piatto molto semplice della tradizione austriaca che cerco spesso di replicare nella mia cucina. Anche il Gulasch e i Semmelknödel, accompagnati da una buona birra fresca.

    E un piatto italiano invece?

    E' difficile sceglierne uno, ma sicuramente i piatti a base di calamaro sono tra i miei preferiti.

    Parlando dell'Italia, c'è un luogo del cuore o un paesaggio al quale sei particolarmente legata?

    Adoro Roma, un museo all'aperto, che ho avuto modo di scoprire durante l'anno in cui facevo la ragazza alla pari. Mi piace molto anche la Sicilia, terra di meravigliosi contrasti.

    Cosa ti manca invece dell'Austria?

    La tranquillità e la serenità. Milano è una città sicuramente affascinante ma frenetica. Tornare a Salisburgo per me significa invece "rigenerarsi": mi basta una gita al lago o un'escursione in montagna per rivivere le stesse sensazioni che provavo da piccola in vacanza con la famiglia. Nulla è cambiato da allora e spero onestamente che non cambi mai.

    Tornando alla tua specialità, per questo San Valentino hai trasformato la tua Sacher in cuore. Cosa rappresenta per te questa torta?

    Il cuore per me rappresenta una forma importante. Sono così appassionata di cuori che ho una vera e propria collezione in soggiorno. Penso che il motivo principale risieda nell'armonia della sua forma: il cuore per me è simbolo di tante cose, dell'amore, del calore ma soprattutto dell'altruismo. Sono una persona che ama prendersi cura degli altri e credo che questa torta rappresenti al meglio quella che sono io.

    Sacher San Valentino
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    Intervista a cura di Clara Zanardi e Brigitte Resch

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