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    • Il Museo Verde, facciata del Kunst Haus Wien
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    Friedensreich Hundertwasser, l’artista in armonia con la natura

    Non solo la sua opera colorata e non convenzionale è stata ispirata dalla natura e dalle esperienze sensoriali, ma anche in tutta la sua filosofia di vita l’armonia con la natura ha giocato un ruolo fondamentale.

    Vista sull'attico del Kunst Haus Wien, architettura di Friedensreich Hundertwasser
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    140.000 api volano su Hundertwasser

    Sono le cinque del mattino e Thomas Zelenka inizia la sua giornata lavorativa. È un apicoltore e si prende cura di alcune decine di alveari a Vienna. Due delle sue colonie di api risiedono nel giardino naturale sul tetto del KUNST HAUS WIEN, il museo dedicato alla vita e al lavoro dell’artista Friedensreich Hundertwasser. “Una vera giungla in mezzo alla città: esattamente quello che vogliono le mie api! Qualche tempo fa, gli artisti RESANITA hanno studiato la biodiversità del museo per la mostra ‘Das Haus als Wirt’, la casa come ospite: qui hanno scoperto ben 260 specie di piante diverse!”, dice Zelenka.

    Mentre l’apicoltore si occupa delle sue api, parla con ammirazione di Hundertwasser: “Già negli anni ‘50 e ‘60 era fermamente convinto che il futuro dell’umanità fosse possibile solo se in armonia con la natura, e lui stesso ha vissuto secondo questo principio per tutta la vita. Oggi, nel nostro mondo occidentale, il desiderio di radicamento, di vicinanza alla natura, di lentezza è più grande che mai. Hundertwasser ha mostrato la strada”.

    L’artista e la sua visione di una “architettura umana”

    Hundertwasser trova la sua ispirazione nell’architettura curva e colorata del catalano Antoni Gaudί, ma anche nell’autodidatta francese Facteur Cheval. L’architettura sobria e lineare del dopoguerra è per lui un abominio che colpisce la sua sensibilità di artista.

    Secondo Hundertwasser la linea retta, l’angolo retto, il pavimento piatto, la sterile regolarità delle finestre sono elementi che non corrispondono alla vera essenza dell’uomo. Anzi, lo fanno ammalare.

    Nella sua visione, gli edifici sono la terza pelle dell’essere umano, dopo l’epidermide e i vestiti. Per questo, le persone dovrebbero avere la possibilità di influenzare il design della loro abitazione.

    Eco-edifici a forti colori

    • Hundertwasserhaus, Casa Hundertwasser

      L’artista ha concepito il progetto abitativo come "una specie di scultura" e nel 1985 ha realizzato uno degli edifici sociali più insoliti del mondo.
    •                         Tetti ricoperti di verde
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      Rogner Bad Blumau

      Il villaggio termale Rogner Bad Blumau in Stiria è considerato uno dei progetti meglio riusciti dell’ecoartista.
    •                         Impianto di teleriscaldamento di Spittelau - architettura di Friedensreich Hundertwasser
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      Inceneritore e impianto di teleriscaldamento di Spittelau

      Hundertwasser si considera un "medico dell’architettura" e non esita a migliorare gli edifici antiestetici esistenti: “Ogni casa, non importa quanto brutta e malata, può essere curata”.
    •                         Chiesa Hundertwasser di Santa Barbara a Bärnbach
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      Chiesa di Santa Barbara a Bärnbach

      La chiesa del 1950 è stata ridisegnata in modo fantasioso dall’artista. L’ambiente della chiesa include anche simboli di sei religioni del mondo non cristiane.

    Eco-edifici a forti colori

    • Hundertwasserhaus, Casa Hundertwasser

      L’artista ha concepito il progetto abitativo come "una specie di scultura" e nel 1985 ha realizzato uno degli edifici sociali più insoliti del mondo.

    • Rogner Bad Blumau

      Il villaggio termale Rogner Bad Blumau in Stiria è considerato uno dei progetti meglio riusciti dell’ecoartista.

          Tetti ricoperti di verde
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    • Inceneritore e impianto di teleriscaldamento di Spittelau

      Hundertwasser si considera un "medico dell’architettura" e non esita a migliorare gli edifici antiestetici esistenti: “Ogni casa, non importa quanto brutta e malata, può essere curata”.

          Impianto di teleriscaldamento di Spittelau - architettura di Friedensreich Hundertwasser
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    • Chiesa di Santa Barbara a Bärnbach

      La chiesa del 1950 è stata ridisegnata in modo fantasioso dall’artista. L’ambiente della chiesa include anche simboli di sei religioni del mondo non cristiane.

          Chiesa Hundertwasser di Santa Barbara a Bärnbach
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    Sulle tracce di Friedensreich Hundertwasser

    Alberi che crescono dalle finestre? Una facciata allegramente rilassata? Una vera foresta e alveari sul tetto? Un interno senza angoli e spigoli e un cortile meravigliosamente verde? Il museo KUNST HAUS WIEN, creato nel 1991, vi invita a un’esperienza artistica rinfrescante. Il sogno di Hundertwasser di un’oasi nella grande città è diventato realtà. In linea con la visione dell’artista, il museo nasce dal riutilizzo di un edificio già esistente, una fabbrica di mobili abbandonata della Thonet.

    Bettina Leidl, direttrice del museo, spiega: “Negli anni ‘70 e ‘80, le questioni ecologiche erano un argomento di discussione che coinvolgeva poche classi sociali. Oggi, l’argomento è condiviso da tutta la società. Invitiamo artisti a esporre le loro opere in mostre che trattano temi come biodiversità, riciclo, cambiamento climatico e sostenibilità”.

    Grazie a questo impegno nella sostenibilità sia nel programma di mostre sia nella sfera operativa, nel 2018 l’istituzione culturale è stata premiata con il marchio di qualità ecologica dell’Eco-Label austriaco. KUNST HAUS WIEN è quindi il primo museo verde dell’Austria. La fondazione continua gli studi critici di Hundertwasser sul ruolo dell’uomo nel ciclo della natura riguardo al futuro.

    Friedensreich Hundertwasser

    Über Hundertwasser

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    • Vita
      1928 - 2000
    • Vero nome
      Friedrich Stowasser
    • Arte
      Pittore, architetto, eco-visionario, attivista ambientale
    • Luoghi amati
      Vienna, Waldviertel, Normandia, Venezia, Nuova Zelanda
    • Il suo capolavoro
      Centro Termale Rogner Bad Blumau

    La vita di Hundertwasser

    Il giovane Friedrich Stowasser inizia già in tenera età ad esprimersi artisticamente. La pagella scolastica ne sottolinea lo “straordinario senso del colore e della forma”. In modo miracoloso, madre e figlio sopravvivono alle turbolenze della guerra, anche se la madre era di origine ebraica e numerosi membri della famiglia allargata muoiono a causa del regime nazista. Nonostante gli orrori della guerra, il ragazzo continua a disegnare e a dipingere paesaggi fiabeschi con vividi colori, magnifiche foreste, mondi paradisiaci.

    Per tutta la vita, Hundertwasser si è battuto a favore delle questioni ambientali, della conservazione della natura e dell’architettura umana. Ha disegnato numerosi manifesti a sostegno di organizzazioni come Greenpeace e la Jacques Cousteau Society.

    Lui stesso ha vissuto abbastanza modestamente secondo i principi della sostenibilità, riciclando prima che diventasse una tendenza, piantando quasi 100.000 alberi durante i suoi viaggi, usando acqua ed energia solare nei suoi rifugi, installando toilet di compostaggio e biotopi. Ha realizzato molti dei suoi colori secondo le sue ricette ed si è soprattutto preoccupato del ruolo dell’uomo nel ciclo della natura - fino alla sua morte nel 2000, quando ha trovato la sua ultima dimora sotto un albero in Nuova Zelanda, secondo i suoi desideri.

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